Oltre 11 mila spettatori per il derby pugliese (posticipo di serie C2) tra Taranto e Gallipoli, conclusosi 0-0
La cronaca (tratto da tarantosupporters.com): come avevamo immaginato (nessuna dote di preveggenza… conosciamo i nostri polli) l’organizzazione alle porte è stata, come sempre, scandalosa. In gradinata solo due porte disponibili, aperte solo alle 19.15 (un’ora e mezza prima della partita). I soliti disagi, file interminabili anche per chi aveva previsto il grande afflusso e si era recato allo stadio con congruo anticipo. In parole povere, c’era la stessa organizzazione di un altro Taranto – Gallipoli, quello di Coppa Italia con 150 spettatori. In curva la situazione era ancora peggiore… ma ci vuole uno scienziato per avere un briciolo di organizzazione?
L’entrata nello Iacovone illuminato regala un’ emozione indescrivibile: sale la tensione mentre si sistemano bandiere e striscioni. Gli spalti si popolano velocemente e già in prima battuta si può ipotizzare che saremo molto di più dei novemila previsti: anche qui se qualche esperto dirigente della società - se lo riterrà opportuno – un giorno ci vorrà spiegare come avvengono questi singolari fenomeni …
In gradinata lo spontaneismo la fa da padrone: nell’anello superiore Butt de Sangh con torce e Marines con coriandoli si preparano all’ingresso in campo delle squadre. Nell’anello inferiore Taranto Centro con il nuovo bandierone e noi Supporters con bandiere e striscione “Grande Salento… a chi??”. Odissea Rossoblu prepara i palloncini in ricordo di Sergio Panarelli e tutti i tifosi scomparsi: verranno liberati ad inizio gara.
In Curva, invece, lo spettacolo è garantito. Ritorna nella semi-curva “Solo gli Ultras vincono sempre”, che costringe Cristiano Rossoblu a salire. I bandieroni e gli stendardi verranno sistemati in alto mentre da segnalare l’esordio del bandierone di Ultracep.
Saluti a diffidati e detenuti si sprecano. Fa capolino il portafortuna “ Galigani Vattene, Evangelisti seguilo” sopra Ultrapaz.. Nonostante gli inviti e le raccomandazioni, gli occasionali butteranno all’aria la coreografia immaginata. La scritta Taranto, opportunamente, verrà rimossa ma l’effetto scenografico avrà un impatto comunque molto suggestivo.
Pochi minuti prima della gara faranno il loro ingresso i cinquecento tifosi salentini: buon tifo costante da parte dei giallorossi, bei bandieroni che verranno sventolati costantemente, nessuno screzio da segnalare se non alcuni dei nostri soliti “eroi”, difensori della tarentinità solo da dietro un plexiglas.
L’ingresso delle squadre in campo è un tripudio di colore e calore: il popolo rossoblu si stringe attorno alla maglia in un abbraccio coinvolgente: le telecamere di Rai Sport Sat difficilmente avranno trovato pari calore in altre dirette.
Inizia la partita: più spavaldo il Gallipoli nelle prime battute, Taranto contratto che esce alla distanza. La gara è molto nervosa e combattuta a centrocampo: lo spessore tecnico del Gallipoli non lo scopriamo certo noi. Il primo tempo si chiude con una sostanziale parità, con la capolista più pericolosa ma con il Taranto col pallino del gioco.
Nel secondo tempo, maxi torciata in curva Nord mentre anche noi Supporters illuminiamo il nostro settore. Bellissimo striscione nell'anello superiore della Nord: 100 ANNI DI STORIA, SOLO GLI ULTRAS TI DANNO GLORIA. Seconda frazione di gioco più movimentata ma l’equilibrio non verrà scalfito, nonostante la capolista giochi una buona mezz’ora del secondo tempo in dieci uomini.
La Nord non ruggisce come dovrebbe: tanti inspiegabili silenzi. Il pareggio sarà il risultato più equo. Il Gallipoli, in inferiorità numerica, colpirà un palo con Castillo (strepitoso…). Al Taranto verrà annullato un gol per evidente carica e Di Domenico assoluto protagonista su tiro sotto rete e con un colpo di testa splendidamente parato da Lafuenti).
Si chiude con un pareggio: il Gallipoli rimane ad undici punti, il Taranto è terzo, a un punto dal Melfi e domenica si va a Latina a riprendere il cammino interrotto dalla corazzata Gallipoli. La conquista del secondo posto è ampiamente nelle possibilità della squadra di Papagni. Giochiamocela fino alla fine.
(si ringrazia tarantosupporters.com)