
Parigi (04/3/06): "Se lo stadio non è sicuro in campo ci andranno solo riserve e i tifosi resteranno a casa". E' la nuova strategia del presidente del Marsiglia Pape Diouf, che ieri ha annunciato il boicottaggio dell'attesa sfida contro il Paris Saint Germain.
Quindi, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, il derby di Francia di domani andrà in scena in versione ridotta.
Una decisione drastica arrivata dopo due giorni di dure polemiche sull'asse Parigi-Marsiglia. Diouf aveva contestato la decisione di relegare i tifosi marsigliesi in un settore del 'Parc des Princes' esposto ad eventuali attacchi degli hooligans parigini. Timore fondatissimo sia per la rivalità molto forte che per i precedenti: nel 2002 un ragazzo è rimasto invalido a vita dopo essere stato colpito da un oggetto lanciato da una tribuna sovrastante. "In uno stadio - ha sottolineato Diouf - non si mette in gioco la vita delle persone".
Ma non è tutto. Il Marsiglia aveva richiesto dei posti supplementari per i propri tifosi, facendo leva sul regolamento della Lega che riserva il 5% dello stadio ai tifosi ospiti. Una richiesta arrivata tardi e respinta al mittente da Parigi. Così, a conti fatti, per gli oltre duemila tifosi marsigliesi erano previsti appena 1307 posti. Troppo poco, il Marsiglia quindi si presenterà con una squadra di riserve e ragazzini, e senza tifosi al seguito azzerando attese e spettacolo.
Chiamata in causa, la Lega ha risposto che il Marsiglia non aveva espresso nessuna riserva sul piano di sicurezza studiato con largo anticipo in coordinamento con la Prefettura parigina. Un dispositivo che prevede il dispiegamento di 1200 poliziotti incaricati di tenere sotto controllo tutta la zona circostante lo stadio, trasformato in un territorio off-limits per chiunque non vi abiti o non abbia regolare tagliando per assistere alla partita. Inoltre, sempre per eviater incidenti, la gara inizialmente prevista per le ore 21 era stata spostata alle ore 17 e i bus dei tifosi marsigliesi avrebbero dovuto essere scortati fin dal loro ingresso nella capitale e diretti in un'area protetta e da li accompagnati in piccoli gruppi allo stadio.
Un dispositivo di routine secondo le autorità di Parigi, ma forse non sufficiente. Negli ultimi mesi, infatti, il clima di violenza è aumentato proprio a causa degli stessi tifosi del PSG: due frange opposte si fanno guerra senza esclusione di colpi. Da un lato gli ultrà della curva 'Auteuil' (filo-anarchici), dall'altro i 'Boulogne Boys' dell'omonima curva (molto vicini all'estrema destra).


Sabato scorso, al rientro dalla trasferta di Nantes, l'ultima battaglia ha devastato un'area di servizio, provocando cinque feriti e una dozzina di fermi. La partita di domani potrebbe degenerare in guerriglia sia perchè non è escluso che gli hooligans marsigliesi intraprendano comunque il viaggio per Parigi con scopi bellicosi, sia perchè la tensione tra le due frange di tifosi del PSG aumenta di giorno in giorno.
A questo proposito il ministro degli interni Nicolas Sarkozy ha promesso il pugno di ferro e una nuova legge prima dell'estate per combattere in modo definitivo la violenza negli stadi.