Domenica 16 Febbraio 2003 come il solito abbiamo seguito la squadra in trasferta recandoci a San Vito per sostenerla nell'importante derby. Era la prima partita senza l'ex allenatore del Porto Ermanno Tommei, esonerato qualche giorno prima dalla società. In segno di ringraziamento e saluto abbiamo esposto uno striscione con scritto: "GRAZIE ERMANNO". E' bastato questo piccolo gesto, secondo noi dovuto e fatto senza malizia, a scatenare l'ira del presidente Dino Mio e del figlio Francesco. Appena esposto lo striscione i due sono venuti da noi. Prima il presidente ci da detto che queste cose non sono ammissibili, poi Francesco Mio, senza che noi dicessimo niente, si è scagliato verbalmente contro di noi, dicendo che "non dobbiamo permetterci di fare queste cose, che Tommei aveva fatto male e che le Furie non sono niente e che dobbiamo fare solo quello che dice lui perchè lui è il presidente e dobbiamo ricordarci che il Portogruaro non è nostro, ma suo!". A questo parole, dopo tutta la passione e l'amore che abbiamo dedicato alla nostra squadra, ci siamo sentiti offesi e indignati e abbiamo replicato dicendo che "non siamo dei burattini nelle mani della società". Francesco Mio, ancora più inferocito, ha detto che "per lui noi non esistiamo più e che non ci farà più entrare gratis allo stadio"; ma soprattutto ha detto che "non gliene frega niente di Portogruaro e che il prossimo anno manderà Portogruaro a giocare in 3^ categoria contro il Pradipozzo!".
Più o meno questo è quanto è successo a San Vito. Nei giorni seguenti alcuni giocatori sono andati al negozio di Massimo per chiarire la situazione e per cercare di portare la pace fra noi e la società. La domenica seguente (partita in casa contro l'Itala San Marco) alcuni di noi sono andati allo stadio, pagando il biglietto, ed è stato esposto uno striscione con scritto "DIGNITA' PER PORTOGRUARO E GLI ULTRA'". Non abbiamo fatto il tifo e alcuni personaggi della società ci hanno chiesto di andare da Francesco Mio a chiedergli scusa. Ovviamente noi non l'abbiamo fatto e mai lo faremo! Non chiederemo mai scusa per non aver fatto niente! Anzi siamo noi a dire che è la società a doverci delle scuse, visto il comportamento avuto a San Vito. Se qualcosa non cambierà noi non andremo più allo stadio a tifare per la società di una persona che ha detto quelle frasi e alla quale non interessa niente di Portogruaro, la nostra città a cui noi teniamo.
Quanto accaduto ci da un grande dispiacere perchè noi eravamo molto legati ai giocatori (e loro a noi) ed andavamo fieri della squadra e orgogliosi della maglia granata, proprio perchè queste rappresentano la città di Portogruaro. Pensiamo che le frasi pronunciate dal vicepresidente siano state veramente scandalose e gravissime, in quanto mostrano che alla società non interessa niente di Portogruaro, ma solo di Summaga, cosa che noi non possiamo tollerare perchè Portogruaro è la nostra città e non è accettabile che il vice presidente pensi e dica queste cose!
Pensiamo che sia scandaloso che la società si sia rivelata così irriconoscente sia verso di noi, che da anni seguiamo la squadra tutte le domeniche e non le facciamo mai mancare il nostro tifo, sia verso la gente portogruarese che rappresenta il 99% degli spettatori che vanno allo stadio pagando 10 Euro, sia verso la città di Portogruaro che ospita la squadra e fa si che la società di Mio Dino possa giocare in serie D con uno stadio adeguato.