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RINVIO MANIFESTAZIONE UNITARIA ULTRAS D’ITALIA
Dopo la grossa riunione con i gruppi del Centro-Nord tenutasi a Reggio Emilia il 21 febbraio, si è deciso di posticipare la manifestazione inizialmente programmata per il 29 marzo. Si vuole infatti dar modo ai gruppi del Centro-Sud di confrontarsi e di dare il loro contributo all’organizzazione della stessa. Sia la data definitiva sia la struttura organizzativa interna verranno quindi definite in occasione del prossimo imminente incontro con queste tifoserie. Ricordiamo che l’intenzione è quella di organizzare una manifestazione fortemente unitaria, non limitata a questo o quel gruppo, e rappresentativa di tutto il movimento ultras. Alla base di questo progetto vi è un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di alcune grosse tifoserie, i quali si sono incontrati più volte nel corso di questo campionato organizzando poi la riunione di Reggio Emilia per estendere il dibattito ai molti gruppi del Centro Nord presenti (47 gruppi in rappresentanza di 30 città). Da tale discussione, che adesso dovrà raggiungere come detto anche il Centro-Sud, si è potuto constatare come per tutti sia necessario muoversi seriamente per contrastare la recente “evoluzione” del calcio italiano, sempre più orientato al business e sempre più lontano e nemico delle tifoserie organizzate.
Le principali problematiche individuate sono state le seguenti:
- Repressione (Contro i recenti provvedimenti legislativi, come l’introduzione della flagranza differita, perché incostituzionali, e contro l’utilizzo delle diffide in maniera indiscriminata, senza giusto processo e diritto di difesa) - Abolizione dei treni speciali (Misura provatamente inutile che crea disagi sia ai tifosi che ai semplici cittadini) - Caro-prezzi (necessità di una riduzione dei costi dei biglietti, in costante aumento) - Divieto di vendita dei biglietti del settore ospiti prima dell’incontro (Misura tesa solo a rendere più difficile lo spostamento dei tifosi ospiti, specie di quelli che giungono da altre città) - Calcio-spezzatino in mano alle tv (ripristino della maggior parte delle partite in contemporanea alla domenica pomeriggio e riduzione degli anticipi e delle partite in notturna) - Numero di matricola bene in vista sulle uniformi delle forze di polizia (per rendere possibile, come avviene in altri paesi europei, anche la loro identificazione in caso di loro inadempienze)
In merito alla manifestazione da organizzare ed ai problemi che si dovranno affrontare si vuole ribadire l’assoluta necessità di unità d’intenti da parte di tutte le tifoserie che decideranno di partecipare. Ciò presuppone concedere tempo alle singole realtà per dialogare dentro le curve stesse: è improponibile che ci sia improvvisazione da parte di qualcuno, chi deciderà di partecipare dovrà essere certo che tutti conoscano ed accettino le condizioni di una manifestazione di questo tipo ed avere il controllo totale sul proprio gruppo. Tutti sanno che non è ammesso alcuno sbaglio, per non mettere a repentaglio l’intero movimento Ultras di fronte all’opinione pubblica ed ai media, sempre pronti a colpirci.
Riguardo alle modalità pratiche della manifestazione, si è deciso che non dovranno essere esposti simboli politici di alcun tipo, per non creare problemi e divisioni, né gli striscioni dei singoli gruppi. In occasioni come queste si deve infatti cercare l’unità: questa può essere favorita da striscioni comuni contro la repressione e il “calcio moderno”, mentre gli striscioni dei gruppi potrebbero forse suscitare l’effetto contrario. E’ comunque evidente che ognuno potrà portare i propri colori (sciarpe, ecc…) alla manifestazione.
Continuiamo infine a ribadire con forza quella che è probabilmente la condizione più importante: la manifestazione è pacifica quindi non ci dovranno essere problemi ed incidenti di NESSUN TIPO, né tra gruppi rivali, né con le forze dell’ordine. Non occorre, come gruppo, essere numerosi se si capisce che qualcuno può non rispettare queste semplici regole (della serie meglio qualcuno in meno ma una manifestazione ben riuscita!!!!)
Intorno al 25 marzo seguirà un comunicato definitivo.
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